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Libia: è polemica in Belgio per armi vendute a esercito
Redazione
16 anni fa

È polemica in Belgio per le armi vendute all'esercito libico dalla società FN Herstal, di cui la regione Vallonia è azionista al 100%. Il timore è che fucili, mitragliatrici e granate vendute nel 2009 a Tripoli siano servite per reprimere nel sangue la rivolta anti Gheddafi. "Anche se non abbiamo le prove, ci sono delle possibilità che la repressione in Libia sia esercitata con armi vallone", ha affermato il presidente della Lega dei diritti dell'uomo, Benoit Van der Meerschen, in una dichiarazione alla stampa. La regione Vallonia, attraverso il portavoce del presidente socialista Rudy Demotte, ha smentito che le armi vendute dalla società, leader mondiale negli armamenti, siano state usate per interventi all'interno del Paese. "Il contratto - ha detto al quotidiano "Le Soir" - prevedeva che le armi fossero destinate al 32/mo battaglione dell'esercito libico nel quadro di una missione di protezione dei convogli degli aiuti umanitari diretti in Darfur. ATS

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