
Dopo l'approvazione da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu alla "no fly zone", diversi paesi hanno già annunciato la loro adesione. Quale primo paese arabo ha annunciato la sua partecipazione il Qatar. Il premier britannico David Cameron ha indicato che i preparativi per il dislocamento di aerei militari britannici sulla Libia sono già in corso. La Camera dei Comuni voterà lunedì una mozione del governo britannico sull'uso della forza in Libia, ma gli aerei della Raf potranno agire già prima, ha spiegato. Francia e Norvegia hanno annunciato che parteciperanno all'intervento militare internazionale. Il Belgio ha deciso che metterà a disposizione sei caccia F-16 e una fregata. La Grecia ha indicato che "farà la sua parte". La Spagna metterà a disposizione della Nato le basi aeree di Rota, vicino a Cadice, e di Moron, accanto a Siviglia, come pure mezzi navali e aerei. La ministra della difesa, Carme Chacon, ha precisato che una partecipazione spagnola dovrà essere autorizzata dal parlamento di Madrid. Il Capo di Stato maggiore russo, Nikolai Makarov, ha invece "escluso" la possibilità di una partecipazione della Russia. La Polonia è pronta ad offrire supporto logistico ma non intende partecipare ad un eventuale intervento militare. Sempre stamani il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha avuto dei colloqui con il premier britannico, con l'emiro del Qatar e con il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, per fare il punto della situazione. Cameron parteciperà domani al vertice di Parigi convocato da Sarkozy sulla Libia, così come farà il segretario generale della lega Araba Amr Mussa. In un'intervista concessa alla tv portoghese Rtp qualche ora prima che il Consiglio di sicurezza dell'Onu approvasse la risoluzione che autorizza l'uso della forza in Libia, Muammar Gheddafi ha lanciato un avvertimento contro ogni attacco, promettendo di "trasformare in un inferno la vita" di coloro che oseranno compierlo. "Se il mondo è impazzito, diventeremo matti anche noi. Risponderemo. Trasformeremo la loro vita in un inferno", ha dichiarato Gheddafi. Intanto Eurocontrol, l'agenzia per il controllo del traffico aereo, ha annunciato di aver vietato tutti i voli civili verso la Libia. La stessa agenzia ha fatto sapere che Tripoli nega di aver chiuso il suo spazio aereo. ATS
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