
Combattimenti sono in corso ad Ajdabiya (città chiave a est della Libia) tra le forze leali al leader libico Muammar Gheddafi e gli insorti. Lo annunciano fonti dei ribelli mentre testimoni affermano che sono udibili sparatorie e colpi di artiglieria nella parte orientale della città, con colonne di fumo che si levano dalla zona. Le stesse fonti sostengono che le forze di Gheddafi sono avanzate e si stanno spingendo verso il centro della città, considerata la porta di ingresso alla parte orientale della Libia roccaforte degli insorti. "C'è resistenza in città... Le forze di Gheddafi stanno combattendo con i ribelli, hanno una presenza all'interno" ha detto uno degli insorti ad un posto di controllo alla periferia est di Ajdabiya. Intanto la Corea del Nord ha ordinato ai suoi cittadini presenti in Libia di non lasciare il paese, in modo da impedire che le informazioni sulle rivolte nel Maghreb e in altri paesi del Medio Oriente possano propagarsi anche nell'isolato paese asiatico. Lo scrive oggi l'agenzia Yonhap, citando fonti vicine al governo. In un messaggio inviato alla sua ambasciata in Libia, Pyongyang chiede ai suoi 200 cittadini che lavorano nel Paese arabo di non tentare di tornare in Corea del Nord e di seguire le raccomandazioni del regime libico. Il Nord "agisce in questo modo perché teme che le informazioni sui moti popolari in Libia si propaghino in Corea del Nord" ha spiegato una fonte vicina al regime di Pyongyang. ATS
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