Cerca e trova immobili
Estero
Libia: Clinton, bunker Gheddafi e familiari bersagli legittimi
Redazione
15 anni fa

"Non so" se Gheddafi possa essere ucciso. Quello in Libia "è un conflitto e quindi" il Colonnello "potrebbe diventare vittima della violenza che lui ha iniziato". Così la segretaria di Stato americana Hillary Clinton, intervistata da Lucia Annunziata nel corso del programma "In mezz'ora", in onda su Raitre, ha risposto ad una domanda su un'eventuale uccisione del Rais di Tripoli. "Non è questo l'obiettivo della missione", che "è proteggere i civili, ma vi sono obiettivi legittimi come per esempio i bunker di comando e controllo che sono controllati da Gheddafi e dai suoi familiari", ha aggiunto Hillary Clinton. Sulla durata della missione in Libia la Clinton ha osservato che "tutti, anche gli Usa, vogliono cercare di arrivare rapidamente ad una soluzione politica e l'ostacolo è Gheddafi che si è rifiutato di accettare il cessate il fuoco sulla base del quale costruire" tale soluzione. "Dobbiamo continuare a fare pressione come è stato deciso nella riunione del Gruppo di Contatto", che "è stata un successo perché sono state decise delle operazioni ben precise", ha ancora spiegato la segretaria di Stato nel corso del programma in onda domenica. "La comunità internazionale è unita e impegnata e questo mi piace molto", ha confermato. Sul fronte dei ribelli - ha poi precisato - "l'organizzazione civile, per esempio quella finanziaria" degli oppositori "ha fatto dei progressi" mentre "sul fronte militare è necessaria un'organizzazione più strutturata di comando e controllo". ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata