
La Libia non diventerà una base del terrorismo. Le autorità libiche sono più che determinate ad evitarlo. È la promessa di Mohamed al-Megaryef, presidente della Assemblea nazionale libica, che alle centinaia di persone riunite oggi per il secondo anniversario della rivoluzione, in piazza Tahrir a Bengasi, nel luogo dove la rivolta è nata, ha promesso riforme e una nuova costituzione. "Noi assicuriamo ai nostri partner la nostra determinazione a che la Libia non si trasformi in una base o una fonte di terrorismo", ha detto Megaryef, rivolgendo le sue parole agli "amici della Libia", quei paesi occidentali e arabi che hanno sostenuto la rivolta contro il regime di Muammar Gheddafi nel 2011. A questi paesi il presidente dell'Assemblea libica si è appellato per incoraggiare le loro imprese a contribuire alla ripresa economica e alla ricostruzione della Libia. ATS
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