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Estero
Libia: caos, salta governo. Milizie minacciano Bani Walid
Redazione
14 anni fa

La Libia scivola nel caos: ieri il premier designato Mustafa Abushagur è stato costretto a ritirare la lista dei ministri del suo governo per l'ostilità dell'Assemblea nazionale, la prima democraticamente eletta dopo gli oltre 40 anni di dittatura targati Muammar Gheddafi. E la situazione resta tesa in tutto il Paese, con le milizie riconosciute come "legittime" dalle autorità che si apprestano a lanciare un assalto armato a Bani Walid, roccaforte degli ex fedelissimi del defunto rais,e con le manifestazioni di Bengasi, dove si chiede il ritorno della milizia islamica Answar al Sharia, accusata di aver avuto un ruolo decisivo nell'assalto alla sede diplomatica Usa, lo scorso 11 settembre, in cui ha perso la vita l'ambasciatore Chris Stevens e altri tre statunitensi. Una vicenda, quella della morte del diplomatico, che ha spinto gli americani, secondo le rivelazioni del New York Times, a formulare una lista di obiettivi individuali, da colpire con i droni o con veri e propri raid a terra, come quello che ha portato all'uccisione di Osama bin Laden in Pakistan. Ieri notte due tunisini sono stati arrestati all'aeroporto di Istanbul: sono accusati di aver fatto parte del commando che ha lanciato l'assalto, pianificato da al Qaida, che ha causato la morte di Stevens. Se confermato, sarebbe solo l'ultima evidente prova che in Libia sono penetrati decine di jihadisti, addestrati in Tunisia, o in Algeria e Mali, che minano la stabilità del Paese e minacciano gli interessi occidentali. ATS

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