
Le forze della coalizione sono tornate in azione a Tripoli, dove c'è stato un nuovo bombardamento durante la notte. Lo riferisce la CNN, che ha mostrato le immagini della risposta della contraerea di Muammar Gheddafi.L'inviato a Tripoli della Cnn, Nic Robertson, che ieri era stato nel bunker di Gheddafi pochi minuti dopo che un missile aveva distrutto una palazzina del complesso, ha riferito che il nuovo attacco è durato pochi minuti. L'antiaerea è entrata in funzione "in modo pesante". Poi su Tripoli è tornata la calma.Attacchi anche nella Libia orientale, dove sono state prese di mira installazioni radar e due basi per la difesa aerea controllate dalle forze di Muammar Gheddafi, secondo quanto ha reso noto l'emittente panaraba Al Jazira. Le due basi, riferisce l'emittente, sono situate a est di Bengasi, seconda città del paese e 'capitale' della cosiddetta 'Rivoluzione del 17 febbraio'.Tre giornalisti occidentali arrestati dai libici Tre giornalisti occidentali sono stati arrestati dalle forze armate libiche. Lo ha reso noto il loro autista. Si tratta di due reporter dell'agenzia France Presse e un fotografo della Getty Images, fermati il 19 marzo nella zona di Tobruk.Diplomatici in fuga Decine di diplomatici in fuga dal caos libico sono arrivati, nella giornata di ieri, al posto di frontiera tunisino di Ras Jedir. Secondo quanto riferisce oggi l'agenzia tunisina Tap, i molti veicoli che portavano a bordo il personale diplomatico hanno raggiunto Ras Jedir aggiungendosi alle colonne di persone in fuga dalla Libia. Sempre secondo la Tap, tra quelli che hanno raggiunto Ras Kedir c'erano anche gli ambasciatori di Russia e Indonesia, accompagnati da un gran numero di personale diplomatico e consolare. Fuggita dalla Libia anche l'intera rappresentanza consolare filippina. Dopo le formalità, i diplomatici hanno raggiunto l'aeroporto internazionale di Djerba-Zarzis per organizzare il rientro in patria.Usa ammettono F-15 caduto: pilota salvoL'Africa Command, il comando militare Usa delle operazioni in Libia, ha ammesso che un cacciabombardiere F-15E Eagle con due uomini di equipaggio è precipitato in Libia durante un raid la scorsa notte, aggiungendo che l'equipaggio è sopravvissuto: uno dei due è salvo mentre il secondo "in corso di salvataggio". Il portavoce dei militari, Vince Crawley, ha detto che si è trattato di un'avaria tecnica e non di fuoco ostile. Usa: salvato anche il secondo pilota Fonti militari americane hanno reso noto che anche il secondo pilota del caccia precipitato in Libia è stato soccorso con successo.>>> VIDEO: Berlusconi, ''I nostri aerei non sparano''
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