
È di 16 feriti il bilancio degli scontri tra gruppi di uomini armati che bloccano i maggiori terminal petroliferi libici e forze di sicurezza libiche in corso da ieri nella città orientale di Ajdabiya. Lo riferiscono fonti mediche citate dai media libici secondo cui gli scontri sono stati interrotti oggi dall'intervento dei leader tribali. I combattimenti sono iniziati quando il gruppo di ex rivoluzionari ha attaccato le forze di sicurezza libiche che si preparavano ad una offensiva per la liberazione di tre porti bloccati dalla fine di luglio dell'anno scorso. Il blocco dei terminal petroliferi è guidato dall'Ufficio Politico di Barqa (nome arabo della Cirenaica), nuovo ente formato dall'ex rivoluzionario Ibrahim Jadran che ha inoltre dichiarato l'autonomia della regione orientale. Dopo la guerra del 2011 il 33enne leader era diventato responsabile delle guardie di sicurezza di alcuni impianti petroliferi e nel luglio 2013 ne aveva approfittato per organizzare le proteste che bloccano i maggiori porti della Libia, accusando il governo di corruzione. Tripoli ha cercato a più riprese di negoziare una soluzione ma Jadran non ha mai ceduto. L'ultimo tentativo è della settimana scorsa, quando il presidente del Congresso Generale Nazionale, Nuri Abu Sahmain, ha dato un ultimatum di due settimane al gruppo di Jadran, pena l'intervento militare.
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