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Estero
Libia: 100 giorni rivolta; insorti, la vittoria si avvicina
Redazione
15 anni fa

"Sono cento giorni dall'inizio di questa rivolta benedetta e vediamo emergere la vittoria sul piano nazionale e internazionale". Così il presidente del Consiglio nazionale di transizione Mustafa Abdel Jalil festeggia i 100 giorni di rivoluzione in Libia, sottolineando "il forte sostegno internazionale" alla rivolta e salutando con favore "la presa di posizione del G8", secondo il quale "nessun negoziato sarà possibile" se Gheddafi e il suo regime non lasceranno il potere. Un appello, quello lanciato dal G8, al quale il rais, che sembra determinato a non lasciare il potere, ha però fatto sapere, attraverso il vice-ministro degli esteri libico Khaled Kaaim, di "non essere interessato". Stessa risposta è arrivata da Tripoli di fronte alla proposta di una eventuale mediazione della Russia, avanzata proprio al termine del vertice di Deauville. Continuano intanto i raid Nato che ieri hanno bombardato la capitale libica per la quinta notte consecutiva, ma anche in pieno giorno, come raramente era capitato dall'inizio delle operazioni militari contro il regime libico. "Abbiamo usato bombe ad alta precisione per abbattere le torrette di sorveglianza del complesso di Bab Al Aziziya e mandare un messaggio chiaro al colonnello Gheddafi", ha detto il generale britannico John Lorimer, portavoce della Nato. ATS

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