
La cantante iraniana Parastoo Ahmadi, arrestata con quattro membri della sua band in seguito alla diffusione di un suo concerto virtuale l'11 dicembre su YouTube - nel quale non indossava il velo islamico prescritto (hijab) e sfidava il divieto, imposto alle donne, di cantare in pubblico - è stata scarcerata dietro al pagamento di una cauzione. La musicista è stata accusata di "violazione delle norme islamiche e sociali".
Libertà provvisoria
La cantante 27enne è apparsa nell'aula del Tribunale morale del distretto 38 di Teheran, dove le sono state formalizzate le accuse e dove si è guadagnata la libertà provvisoria, fino al processo, pagando l'equivalente in rial di 37'000 euro circa, riferisce il giornale "Ham Mihan". Scarcerati dietro cauzione anche due dei musicisti della sua band.
Atto di resistenza
Parastoo Ahmadi aveva pubblicato il video sul suo canale YouTube ieri sera, vestita con un abito nero lungo e aderente, con le spalle scoperte e senza velo sui capelli, un abbigliamento che viola apertamente le regole imposte dalla Repubblica islamica. E canta per trenta minuti in quello che lei stessa definisce "un atto di resistenza".
Seguito social
Ahmadi ha conquistato un gran numero di sostenitori (oltre 14'000 seguaci) postando le sue canzoni su Instagram, comprese le ballate pubblicate nel 2022-2023 a sostegno delle proteste di massa che scossero il paese in quel periodo. Questo concerto, tuttavia, sembra essere il primo ad essere filmato all'aperto. "Sono Parastoo, la ragazza che non riesce a stare zitta e si rifiuta di smettere di cantare per il paese che ama", ha scritto su YouTube. "Ascoltate la mia voce in questo concerto immaginario e sognate una nazione libera e bella. Un atto di resistenza."

