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Estero
Liberia: Taylor colpevole crimini guerra in Sierra Leone
Redazione
14 anni fa

L'ex presidente liberiano Charles Taylor è stato riconosciuto colpevole di crimini contro l'umanità durante la guerra in Sierra Leone (1991-2001), diventando così il primo capo di stato africano condannato dalla giustizia internazionale. "La corte ha stabilito che l'imputato è penalmente responsabile" di crimini di guerra e contro l'umanità, ha detto il giudice samoano Richard Lussick al termine di una udienza pubblica a Leidschendam, alla periferia dell'Aja, al tribunale speciale per la Sierra Leone. Taylor, 64 anni, sconterà la pena, che sarà resa nota il 30 maggio, in un carcere britannico, secondo quanto ha riferito un portavoce del ministero degli Esteri britannico. Secondo Amnesty International il verdetto "porta un po' di giustizia alla popolazione della Sierra Leone e manda un segnale importante: non conta chi sei e quale posizione occupi, la giustizia ti chiederà di rispondere dei tuoi crimini." "È un verdetto che ricorda anche alle autorità liberiane la necessità di processare Taylor per i crimini commessi nel suo paese, durante la sua presidenza". "Tuttavia - sottolinea Amnesty International - Taylor è solo la punta dell'iceberg. Migliaia di persone sospettate di crimini commessi nel conflitto del 1991-2002 in Sierra Leone, tra cui uccisioni illegali, stupri, mutilazioni e arruolamento di bambini soldato, non sono mai stati processati né indagati". "Una piccola parte delle migliaia di vittime che portano ancora oggi le terribili cicatrici del conflitto hanno ricevuto una riparazione, elemento essenziale per ottenere giustizia e poter ricostruire le loro vite", conclude Amnesty. ATS

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