
La polizia dello stato di Sonora, in Messico, al confine con gli Stati Uniti, ha liberato 113 migranti di diverse nazionalità fini nella mani di bande criminali. Lo ha annunciato la Procura di Sonora. Le migliaia di migranti che tentano di fuggire dalla violenza e dalla povertà per raggiungere gli Stati Uniti rischiano di essere rapiti e sfruttati da gruppi criminali.
Scomparsa di 10 cittadini colombiani
L'operazione di ieri è scattata per la denuncia della scomparsa di 10 cittadini colombiani nel Comune di San Luis Rio Colorado, al confine con lo stato americano dell'Arizona. Erano tenuti in stato di prigionia insieme a cittadini di El Salvador, Honduras, Repubblica Dominicana, Ecuador, Stati Uniti, India, Perù, Nepal, Bangladesh, Cuba, Colombia, Brasile e Afghanistan, secondo quanto precisato dalla Procura sulla sua pagina Facebook ufficiale.
Arrestati cinque criminali
L'operazione ha consentito di arrestare cinque criminali, di cui due di nazionalità honduregna. Il mese scorso, un gruppo di 63 migranti provenienti da diversi paesi dell'America Latina è stato liberato dalla polizia nella stessa regione.
Falsa speranza
Le autorità messicane stanno intensificando i loro appelli per spiegare ai migranti che questa è solo una falsa speranza. Gli Stati Uniti hanno annunciato di essere pronti a schierare altri 1'500 militari a presidio del confine tra Stati Uniti e Messico in previsione di un possibile aumento dei tentativi di attraversamento illegale.

