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Libano: tv, chiesta pena capitale per ex ministro filo-Siria
Redazione
14 anni fa

Un procuratore della giustizia militare libanese ha chiesto la condanna a morte per l'ex ministro Michel Samaha e per il dirigente dell'Intelligence siriano Ali Mamluk, accusati di avere organizzato attentati contro personalità anti-siriane in Libano su ordine del regime di Damasco. Lo riferisce la televisione Al Mustaqbal. Il magistrato militare, Riad Abu Ghaida, ha chiesto la pena di morte anche per un aiutante di Mamluk, conosciuto come 'colonnello Adnan'. Samaha era stato arrestato nell'agosto dell'anno scorso mentre rientrava da Damasco. A bordo della sua auto, secondo l'accusa, era stato trovato materiale esplosivo. Samaha, già ministro dell'Informazione nel 2003, aveva poi chiamato in causa Mamluk e 'Adnan', contro i quali la magistratura militare libanese ha emesso all'inizio di febbraio mandati di cattura. Dalla primavera 2012 Mamluk è capo dell'Ufficio della sicurezza nazionale siriana, che coordina il lavoro delle altre quattro agenzie di controllo. Si tratta della prima volta che la giustizia libanese intraprende una simile azione contro esponenti del regime di Damasco, che per circa trent'anni ha mantenuto in Libano una tutela politica e militare formalmente conclusasi col ritiro delle truppe siriane dal Paese nel 2005. Nell'ottobre scorso il capo dei servizi d'Intelligence della polizia libanese, Wissam al Hassan, che aveva guidato l'inchiesta nelle sue fasi iniziali, è stato ucciso nell'esplosione di un'autobomba a Beirut. ATS

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