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Estero
Libano: si dimette primo ministro Miqati
Redazione
13 anni fa

Il premier libanese Najib Miqati si è dimesso questa sera in seguito a dissidi all'interno dell'esecutivo sull'organizzazione delle prossime elezioni politiche e sulla conferma in carica di un dirigente dei servizi di sicurezza. Il Libano resta senza governo in un momento molto delicato per le ripercussioni del conflitto siriano. La decisione di dimettersi, annunciata in un discorso alla televisione, è stata presa da Miqati dopo una burrascosa riunione del governo, alla presenza del presidente della Repubblica Michel Suleiman. Durante la discussione, secondo quanto riferito da alcuni ministri ai media libanesi, Hezbollah, il partito sciita filo-siriano che ha una forza preponderante nella maggioranza di governo, si è opposto alla conferma nella carica di capo dei servizi di sicurezza interna del generale Ashraf Rifi. L'alto ufficiale, che ha raggiunto l'età pensionabile, è vicino all'opposizione anti-siriana. Ma la disputa più importante è quella sulle elezioni parlamentari, in programma in giugno. Hezbollah e una parte dello schieramento cristiano ad esso alleata chiedono che si vada alla consultazione solo dopo aver riformato la legge elettorale in termini che sarebbero più favorevoli agli sciiti. Ma i sunniti e il resto dei cristiani si oppongono. In questa situazione di scontro frontale, sono in molti a prevedere uno slittamento della consultazione. Le maggiori divisioni nella politica libanese riguardano il conflitto siriano, con la coalizione dell'opposizione sunnita-cristiana che accusa il governo di Miqati di essere schierato con il presidente Bashar al Assad e le milizie di Hezbollah accusate dai ribelli siriani di prendere parte ai combattimenti al fianco delle truppe lealiste. Nella città di Tripoli, nel nord del Libano, la notte scorsa almeno cinque persone, tra le quali un soldato, sono morte in scontri tra sunniti schierati con l'opposizione siriana e gli sciiti appartenenti alla branca degli alawiti, la stessa di Assad. "Tutte le forze del Paese - ha affermato Miqati nel suo discorso televisivo - devono assumersi le loro responsabilità per evitare al Libano di cadere nell'ignoto". ATS

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