
Le previste elezioni presidenziali in Libano - dove il Parlamento è convocato domani per eleggere il successore del capo dello stato uscente, il filosiriano Emile Lahud - verranno molto probabilmente rinviate per la quinta volta in meno di due mesi. Lo ha affermato oggi il deputato Michel Murr, citato dalla televisione libanese Lbc. "Ci sono indicazioni che la sessione elettorale non si svolgerà", ha detto Murr, deputato del gruppo parlamentare del leader cristiano d'opposizione Michel Aoun, uno dei candidati alla successione di Lahud, il cui mandato scade alla mezzanotte di domani. A meno di 24 ore dalla prevista sessione del Parlamento, l'opposizione guidata dal movimento sciita Hezbollah (appoggiato da Siria e Iran) e la maggioranza di governo antisiriana non sono ancora riuscite a trovare un'intesa sulla scelta di un candidato "consensuale" alla presidenza della Repubblica, che in base al sistema politico-confessionale del Libano spetta a un esponente della comunità cattolico-maronita. ATS
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