
Un portavoce di Fatah in Cisgiordania ha confermato l'uccisione di Kamal Medhat, numero due dell'ufficio dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) in Libano, nell'esplosione di un ordigno vicino ad un campo profughi. Fatah, il movimento guidato dal presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) Abu Mazen, è la principale componente dell'OLP. In precedenza, la radio Voce del Libano aveva affermato che Medhat era il numero due dell'ANP in Libano e che l'attentato è stato compiuto con un'autobomba. Il portavoce a Ramallah, Fahmy al Zaarir, ha detto all'agenzia di stampa Reuters che Medhat stava accompagnando il numero uno dell'OLP in Libano, Abbas Zaki, in una visita al campo profughi di Mieh Mieh, quando un ordigno piazzato sul ciglio della strada è esploso, uccidendo lui e un numero imprecisato di altre persone. Il leader dell'OLP è rimasto incolume, ha precisato. I due esponenti dell'Olp si stavano recando al campo profughi per "un incontro di riconciliazione tra famiglie", ha detto ancora Zaarir, alludendo agli sforzi per porre fine ad una faida tra clan rivali nel campo. Il campo profughi di Mieh Mieh si trova alla periferia orientale di Sidone (40 km a sud di Beirut), poco lontano da quello di Ayn al-Hilwe, il campo più affollato dei dodici sparsi in Libano. Sabato scorso due esponenti di Fatah, il partito del presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas), erano rimasti uccisi in scontri a fuoco avvenuti alle prime ore del giorno all'interno del campo tra esponenti di milizie rivali. ATS
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