
Circa sei settimane dopo la visita del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad in Libano, il premier libanese Saad Hariri inizia oggi una visita ufficiale di due giorni in Iran, Paese che esercita una forte influenza sul movimento sciita Hezbollah. "L'Iran è coinvolto in tutti gli sforzi per assicurare stabilità negli Stati regionali, compreso il Libano", ha detto Hariri in un'intervista con l'agenzia iraniana Iran prima di partire per la visita, durante la quale si incontrerà con la guida suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei e con il presidente Ahmadinejad. "Hariri cerca il sostegno dell'Iran per un Libano stabile" ha scritto il quotidiano Daily Star di Beirut. "Teheran deve ascoltare Hariri, altrimenti tutte le dichiarazioni positive non porteranno da nessuna parte", ha scritto dal canto suo L'Orient-Le Jour. Hezbollah vuole che Hariri denunci il Tribunale speciale per il Libano (Tsl), che secondo varie indicazioni si prepara ad incriminare membri dello stesso Hezbollah per l'assassinio nel 2005 dell'ex premier Rafik Hariri, padre di Saad. Hezbollah nega di aver avuto alcun ruolo nella vicenda e afferma che Tsl, che ha sede in Olanda, è un "progetto israeliano" per screditare il movimento sciita, il cui leader Sayyed Hassan Nasrallah, ha minacciato di "tagliare qualsiasi mano" che provasse ad arrestare membri del suo gruppo. ATS
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