
Il Libano sta "attraversando un momento decisivo", con "la tensione in alcune zone che ha raggiunto livelli senza precedenti". Lo afferma in un comunicato odierno l'esercito, invitando le forze politiche ad usare moderazione nelle loro dichiarazioni e affermando che "continuerà a svolgere il suo ruolo per evitare il caos". In alcuni quartieri di Beirut e in altre regioni del paese proseguono frizioni o scontri armati tra seguaci dell'opposizione sostenuta dall'Arabia Saudita e sostenitori del governo vicino alla Siria e all'Iran. Per tutta la notte si sono registrati combattimenti a colpi di arma da fuoco e lanciagranate a Tripoli, porto nel nord del Paese, dove secondo alcune fonti non confermate sarebbero morte almeno quattro persone di cui una bimba di cinque anni e una ragazzina di 15, colpite da cecchini. A Beirut, alcune strade che attraversano quartieri a maggioranza sunniti dominati da Mustaqbal, il movimento che guida l'opposizione, sono bloccate e l'esercito è sul posto per cercare di riportare alla normalità la situazione. Nella notte, afferma l'agenzia Nna, quattro persone sono rimaste ferite in sparatorie a Beirut nel quartiere di Tariq Jdide ma non sono chiare le circostanze di questi incidenti. Il presidente Michel Suleiman continua intanto le consultazioni con i leader politico-confessionali per decidere se accettare le dimissioni del premier Najib Miqati. ATS
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