
E' iniziata stamani a Beirut la prima sessione del "dialogo nazionale" convocato dal presidente della Repubblica Michel Suleiman e a cui partecipano i principali leader politico-confessionali del Paese, mentre nella notte è salito a quattro il numero dei morti in due diversi scontri a fuoco avvenuti nelle ultime 24 ore. La sessione del dialogo si svolge nel palazzo presidenziale di Baabda e, oltre al capo dello Stato cattolico-maronita Suleiman, al presidente del Parlamento lo sciita Nabih Berri, e al premier sunnita Fuad Siniora, è presente anche il leader della Lega Araba Amr Mussa. Al tavolo siedono tra gli altri il leader della maggioranza parlamentare antisiriana, il sunnita Saad Hariri, il deputato Muhammad Raad in rappresentanza del movimento sciita filo iraniano Hezbollah, il leader cristiano alleato del Partito di Dio Michel Aoun e il leader druso Walid Jumblatt, esponente di spicco della coalizione antisiriana. Nella tarda serata di ieri una persona è morta e un'altra è rimasta ferita in una sparatoria verificatasi a Talbaaya, nella valle orientale della Bekaa, tra esponenti sunniti antisiriani e miliziani sciiti di Hezbollah. Nel pomeriggio, tre persone erano state uccise invece in uno scontro a fuoco in un campo profughi palestinese nei pressi di Sidone (40 km a sud di Beirut) tra miliziani integralisti e seguaci di Fatah, il partito del presidente palestinese Abu Mazen. ATS
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