
Un attentatore suicida si è fatto saltare in aria su un pulmino per il trasporto pubblico questa sera a sud di Beirut, uccidendo se stesso e ferendo l'autista e una passeggera. Lo ha detto il ministro dell'interno, Marwan Charbel, citato dall'agenzia libanese NNA. In precedenza una televisione locale aveva detto che una persona era morta in un attentato compiuto con un furgone-bomba. L'attentato è avvenuto a Sheifat, un sobborgo abitato da una popolazione mista di drusi, cristiani e sciiti sulla strada che porta verso i quartieri meridionali della capitale libanese, roccaforti del movimento sciita Hezbollah, preso di mira da diversi attentati negli ultimi mesi. Nel più recente di questi attacchi, sabato, quattro persone sono morte nell'esplosione di un'autobomba a Hermel, località della Valle della Bekaa sotto il controllo dello stesso Partito di Dio sciita, le cui milizie combattono in Siria al fianco delle truppe lealiste. L'attentato, come altri avvenuti nelle scorse settimane, è stato rivendicato dal Fronte al-Nusra in Libano, ritenuta una filiale dell'organizzazione che porta lo stesso nome che combatte contro le truppe del presidente Bashar al-Assad in Siria ed è legato ad al-Qaida. Il Libano è scosso dalle violenze tra gruppi di miliziani armati schierati con il regime siriano o con l'opposizione, mentre le forze politiche, anch'esse divise secondo gli stessi criteri, non riescono ancora a formare un governo dopo le dimissioni nel marzo dell'anno scorso dell'esecutivo guidato dal premier Najib Mikati. Quest'ultimo rimane in carica per gli affari correnti.
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