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Estero
"Lex Usa": Widmer-Schlumpf incaricata di trovare una soluzione
Redazione
13 anni fa

Il Consiglio federale presenterà mercoledì prossimo, o al più tardi la settimana successiva, la sua soluzione per risolvere la vertenza fiscale con gli Stati Uniti, dopo il "no" del parlamento alla cosiddetta "Lex Usa". Non è escluso che il governo ricorra al diritto di necessità. L'esecutivo ha incaricato oggi la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf di affrontare nuovamente il dossier. Il Consiglio federale ne ha approfittato per fare il punto della situazione: la legge urgente bocciata dal parlamento avrebbe autorizzato le banche a consegnare alla giustizia americana dati sul loro personale o di terzi (avvocati, gestori di patrimoni) legati agli affari negli Stati Uniti. Si sarebbe trattato di un mezzo per risolvere la vertenza tra istituti elvetici e fisco statunitense in merito al passato. Il veto delle Camere federali alla legge urgente costringe il governo a trovare un'alternativa. Il parlamento l'ha peraltro invitato, tramite una dichiarazione, a prendere tutte le misure, nell'ambito del diritto in vigore, per consentire alle banche di cooperare con la giustizia americana. "Piano B"? Il "piano B", con il ricorso al diritto diritto di necessità, potrebbe essere un'ordinanza che consenta agli istituti finanziari di consegnare i dati sul personale agli Stati Uniti. Il governo potrebbe così ricorrere ad autorizzazioni individuali. Altra questione da risolvere: la protezione del personale bancario in vista di procedimenti giudiziari. La "Lex Usa" avrebbe obbligato le banche a proteggere meglio i loro dipendenti. Si tratterà inoltre di sapere se l'offerta del Dipartimento americano di giustizia - ogni banca avrebbe avuto tre mesi a partire da luglio per sottoscrivere un programma unilaterale proposto da Washington - resterà valida. ATS

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