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L’esercito cinese si addestra attorno a Taiwan
Immagine Shutterstock
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8 giorni fa
Cresce la tensione attorno all’Isola asiatica dopo la visita della speaker della Camera Usa Nancy Pelosi. Pechino mobilita i propri soldati per “manovre militari e di preparazione su vasta scala”. Taipei: “Non cerchiamo l'escalation, ma non ci fermiamo quando si tratta della nostra sicurezza e sovranità”

La più grande esercitazione militare cinese mai fatta intorno a Taiwan ha preso il via questa mattina alle ore 6 in Svizzera, le 12 locali. Una mobilitazione che vuole rappresentare un forte segnale in risposta alla visita sull’Isola della presidente della Camera Usa Nancy Pelosi.

La spiegazione di Pechino
I media ufficiali ricordano che si tratta “di manovre militari e d’addestramento su vasta scala” che includono lanci dal vivo di colpi di artiglieria e di missili in sei aree marittime off-limits a navigazione e sorvolo, in una prova di forza dell’Esercito popolare di liberazione (Pla). Più aree sconfinano nelle acque territoriali e interne di Taiwan, oltre che nella zona economica esclusiva del Giappone.

“Ci prepariamo alla guerra senza cercarla”
In una nota il ministero della Difesa di Taipei ha commento l’avvio delle manovre militari cinesi affermando che le forze armate di Taiwan “operano come al solito e monitorano ciò che ci circonda in risposta alle attività irrazionali” della Repubblica popolare cinese “con l’obiettivo di cambiare lo status quo e di destabilizzare la sicurezza della regione”. “Non cerchiamo l’escalation, ma non ci fermiamo quando si tratta della nostra sicurezza e sovranità. Sosterremo il principio di prepararsi alla guerra senza cercare la guerra e con l’atteggiamento di ‘non intensificare i conflitti e non causare controversie’”.

L’Ue condanna il comportamento della Cina
Intanto il capo della diplomazia Ue Josep Borrell ha condannato le “esercitazioni militari mirate” della Cina intorno a Taiwan, osservando che la visita della speaker della Camera americana Nancy Pelosi sull’isola non è una motivazione valida. “Non c’è alcuna giustificazione per usare una visita come pretesto per un’attività militare aggressiva nello Stretto di Taiwan”, ha scritto Borrell su Twitter. “È normale e di routine per i legislatori dei nostri Paesi viaggiare a livello internazionale. Incoraggiamo tutte le parti a mantenere la calma, esercitare moderazione e agire con trasparenza”, ha aggiunto Borrell, a Phnom Penh per l’Asean.

La Cina estende le aree di interdizione per le manovre militari nelle acque di Taiwan
Il governo di Taiwan ha affermato che la Cina ha aggiunto un’altra area di interdizione per le sue manovre militari nelle acque orientali dell’isola, portando il totale a quota sette. Lo ha reso noto l’Ufficio marittimo e portuale di Taipei in una nota, secondo cui la durata delle “manovre militari mirate” dell’Esercito popolare di liberazione (Pla) sono state estese da domenica 7 agosto a lunedì 8 fino alle ore 10:00.

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