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L’Election Night non basta, cosa serve per vincere?
Keystone-ats
6 anni fa
La situazione sorride a Donald Trump, ma i risultati definitivi dipendono fortemente dal voto via posta, il cui scrutinio potrebbe richiedere giorni. Cerchiamo di fare ordine nel caos elettorale analizzando le speranze dei due candidati

Trump sembra ancora in vantaggio e ha già annunciato vittoria, ma a decidere le elezioni presidenziali Usa sarà un ristretto numero di ‘battleground state’: Pennsylvania, Michigan, Wisconsin, North Carolina e Georgia. Entrambi i candidati per vincere hanno diverse combinazioni. La strada tuttavia resta in salita per Biden, che è al momento in testa per numero di grandi elettori ma deve innanzitutto assicurarsi la vittoria in Nevada, dove tuttavia è avanti di 0,6 punti con l’86% dei voti scrutinati. Se ce la fa, la sua speranza maggiore al momento sembra vincere in Winsconsin, dove è in leggero vantaggio, e in Michigan, dove sta recuperando terreno.

Battaglia negli stati del Nord
Biden infatti raggiungerebbe la quota fatidica dei 270 grandi elettori con il Winsconsin, dove ha rimontato uno scarto di quasi due punti ed è al momento in vantaggio, e uno qualunque degli altri Stati. Se non riuscisse ad assicurarsi il Winsconsin, Biden avrebbe bisogno a quel punto di almeno due degli altri stati. Lo sfidante è al momento indietro in Michigan, con 48,9% dei voti contro il 49,4% di Trump, ma il margine continua ad assottigliarsi e manca ancora il voto per posta delle roccaforti democratiche. L’accoppiata più a portata di mano, e su cui il candidato democratico probabilmente spera, è una vittoria in Winsconsin e Michigan. A quel punto, mantenendo il Nevada, Biden avrebbe vinto.

Più difficile il ribaltone in Pennsylvania, dove Biden è indietro con il 43,6% dei voti a fronte del 55,1% di Trump. Anche qui però, manca più di un milione di voti per posta.

Più difficile in Georgia e North Carolina
Se Biden non riuscisse a strappare uno tra Wisconsin o il Michigan, dovrebbe vincere allora in Georgia o in North Carolina, dove il margine di svantaggio potrebbe essere recuperabile sempre grazie al ‘mail vote’. Secondo la CNN però, la vittoria in North Carolina è più difficile, in quanto i voti mancanti apparterrebbero a contee tradizionalmente repubblicane. La Georgia resta invece in stallo.

Se perde il Nevada per Biden è durissima
Resta anche la possibilità, come suggerito da alcuni media americani, che il voto per posta potrebbe sfavorire Biden in Nevada, che non è ancora al sicuro con l’80% dei voti scrutinati. Voto che potrebbe continuare ancora per giorni. A quel punto si farebbe veramente dura per lo sfidante democratico, a cui non basterebbe più la possibile accoppiata “Winsconsin-Michigan” per vincere. Ma bisognerà attendere ancora per sapere il risultato: lo stato di Las Vegas ha infatti appena annunciato che non comunicherà aggiornamenti fino a domani.

Trump è in avanti, ma non deve perdere altri stati
Trump, che al momento ha meno grandi elettori, oltre ad assicurarsi l’Alaska, ha bisogno invece di almeno quattro dei cinque Stati in bilico ancora in gioco per restare alla Casa Bianca. Dunque, dovrebbe assicurarsi quattro Stati tra Pennsylvania, Wisconsin, Michigan, North Carolina e Georgia. Una missione però che al momento, guardando alle proiezioni, non appare impossibile, visto che il presidente è in vantaggio in quasi tutti questi swing state. Con un sorpasso dell’ultim’ora di Biden in Wisconsin, che però non è ancora definitivo.

I voti per posta saranno decisivi
A far pendere l’ago della bilancia saranno dunque i voti giunti per posta, che tendenzialmente favoriscono i democratici. Una possibilità che ha mandato su tutte le furie Trump: il presidente statunitense ha già minacciato di rivolgersi alla Corte Suprema, dove 6 giudici su 9 sono di nomina repubblicana. Biden dal canto suo ha invitato a essere pazienti e ha chiesto di contare ogni voto.

Tutta l’America, però, rimane con il fiato sospeso anche perché sono numerose le proiezioni fornite dai diversi media statunitensi. Attualmente, il New York Times conta 213 grandi elettori per Trump e 227 per Biden. Per la CNN quelli del presidente si attestano sempre a 213, mentre il rivale democratico è a quota 224. Un’ulteriore proiezione dell’agenzia Associated Press (AP) si allinea ai numeri forniti da Fox (213 a 238).

Le proiezioni variano, poiché alcuni media - CNN e New York Times - ritengono ancora incerta l’Arizona (con 11 grandi elettori), mentre Fox e AP la danno in mano ai democratici, così come una parte del particolare Maine.

L’annuncio del vincitore forse solo venerdì
Bisognerà in ogni caso ancora attendere a lungo per l’annuncio del vincitore. Fonti ufficiali in Michigan, Wisconsin e Pennsylvania hanno riferito che non saranno in grado di annunciare l’esito del voto entro la fine della giornata. In alcuni casi si potrebbe attendere fino a venerdì. Lo riferisce il Guardian.

Il motivo del rinvio, secondo alcuni media americani, è la necessità di continuare a contare i voti per posta. Questi ultimi continueranno ad essere conteggiati nei prossimi giorni anche in Carolina del Nord. In Pennsylvania, in assenza di una vittoria schiacciante, per i risultati definitivi sarà necessario contare tutte le schede arrivate per posta entro tre giorni dall’Election day. Situazione simile in Nevada, dove i voti per posta potranno continuare ad essere scrutinati, per legge, per giorni, a patto ovviamente che presentino un timbro postale precedente all’elezione.

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