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Estero
L'Egitto bombarda postazioni IS in Libia
Redazione
12 anni fa
Il raid aereo è una risposta alla diffusione del video che mostra la decapitazione di 21 copti per mano di jihadisti

Aerei dell'esercito egiziano hanno colpito obiettivi dello Stato islamico in Libia e sono tornati indenni alle loro basi. Lo riferisce la radio egiziana citando un comunicato dell'esercito.

"I raid aerei lanciati all'alba di lunedì contro accampamenti, postazioni di addestramento e armi e depositi di munizioni (...) hanno colpito con successo gli obiettivi e i nostri aerei sono tornati a casa in sicurezza" si legge nella nota. 

L'operazione armata è una risposta alla decapitazione di 21 egiziani di confessiona copta perpetrata da un gruppo dello Stato islamico (IS) su una spiaggia libica e mostrata ieri sera in un video. 

Dopo la diffusione del video il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi aveva annunciato nel suo discorso che l'Egitto "si riserva il diritto di reagire" nel modo e nei tempi che riterrà più opportuni. 

A margine di una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza nazionale, Sisi ha poi confermato il divieto per gli egiziani di viaggiare in Libia, impegnandosi a facilitare il rimpatrio dal paese vicino di tutti i connazionali ancora lì presenti. Ha inoltre dichiarato sette giorni di lutto e ordinato al governo di dare sostegno alle famiglie delle vittime.

"Queste azioni vili - ha detto Sisi in un discorso teletrasmesso alla nazione - non fiaccheranno la nostra determinazione: l'Egitto e il mondo intero restano impegnati in una battaglia irriducibile contro gli estremisti".

Intanto il generale Khalifa Haftar, esponente di spicco dell'esercito regolare libico, ha dichiarato di essere pronto a collaborare con gli attacchi dell'Egitto contro lo Stato islamico e altri gruppi terroristici in Libia.

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