
La decisione della Santa Sede di riammettere nel suo seno il vescovo lefebvriano Richard Williamson "è una questione interna" della Chiesa, afferma oggi in un comunicato stampa il Museo dell'Olocausto Yad Vashem di Gerusalemme, aggiungendo, tuttavia di ritenere "scandaloso che qualcuno di tale statura nella Chiesa neghi l'Olocausto". "La negazione dell'Olocausto - prosegue Yad Vashem - non solo rappresenta un insulto per i superstiti, per la memoria delle vittime e per i Giusti fra le Nazioni che rischiarono le loro vite per salvare ebrei, ma è anche un attacco brutale alla verità ". "Anche se la revoca della scomunica è indipendente dai commenti di Williamson sull'Olocausto - dice ancora Yad Vashem - che tipo di messaggio essa lancia circa l'attitudine della Chiesa verso l'Olocausto?". "Noi comprendiamo che le posizioni di Williamson non rappresentano il punto di vista della Chiesa, ma continuiamo a sperare che essa continui a condannare con forza questi commenti inaccettabili e odiosi", conclude Yad Vashem. ATS
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