
Oltre duemila persone stanno assistendo stamani a Ecône, in Vallese, alla cerimonia delle ordinazioni di otto nuovi preti e nove diaconi lefebvriani, nonostante lo stop chiesto dal Vaticano che aveva dichiarato "illegittime" le nuove ordinazioni. La celebrazione si è aperta con una processione dal Seminario della Fraternità Sacerdotale Pio X fino alla tenda-cappella issata sul prato di fronte. La messa viene celebrata - in latino e con le spalle ai fedeli - da mons. Bernard Fellay, uno dei quattro vescovi cui Benedetto XVI ha revocato lo scorso gennaio la scomunica inflitta da Giovanni Paolo II nel 1988 perché ordinati senza l'autorizzazione del papa. Tra gli ordinandi preti e diaconi ci sono 15 francesi (tra cui un frate cappuccino), un belga e uno svizzero. Con le otto ordinazioni di oggi, il numero dei preti della Fraternità in tutto il mondo sale a 510. Il villaggio vallesano di Ecône è considerato la roccaforte dei lefebvriani: è infatti lì che nel 1970 Marcel Lefebvre si ritirò con i suoi seminaristi e fondò la Fraternità Sacerdotale San Pio X. "Siamo stupiti da tanto clamore attorno a queste ordinazioni, quando vediamo tante anime che muoiono di fame spirituale perché non hanno preti", ha detto Fellay durante l'omelia. "Dopo la revoca delle scomuniche, la situazione è nuova, intermediaria e per forza imperfetta", ha aggiunto Fellay. "È come se un medico che ha appena tolto il gesso alla gamba di un paziente, pretendesse da lui che corra i 100 metri", ha spiegato il vescovo tradizionalista. ATS
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