
La Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI) si è detta preoccupata per l'annullamento della scomunica di monsignor Richard Williamson da parte di Benedetto XVI. Stando alla FSCI, con questo gesto la Chiesa "copre simbolicamente" le opinioni negazioniste di questo vescovo espresse pubblicamente. In occasione di un atto così simbolico - ossia la levata della scomunica contro la Fraternità Pio - la chiesa cattolica non poteva dimenticare certe affermazioni, ha indicato oggi all'ATS la vicepresidente della FSCI Sabine Simkhovitch-Dreyfus. È inquietante che la volontà di riconciliazione interna della Chiesa cattolica passi attraverso la banalizzazione di dichiarazioni negazioniste, ha aggiunto. "Le relazioni tra ebrei e cattolici sono un tema sensibile". Ciò che è successo, "non può che preoccuparci, poiché viene messo in pericolo un avvicinamento tra le due religioni". ATS
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