
Poco dopo le 17 Benedetto XVI ha lasciato il palazzo apostolico vaticano per trasferirsi, con l'elicottero, a Castel Gandolfo, Dentro il palazzo apostolico, il cortile San Damaso era affollato da cardinali, vescovi, sacerdoti, suore, tutti i dipendenti vaticani. La Guardia Svizzera è pronta per il picchetto d'onore. Alle 17.30 il commiato dai fedeli con un ultimo, breve saluto a braccio dal balcone. Poi Benedetto XVI sparirà e, dalle 20, non sarà più Papa."La Chiesa è una realtà vivente, vive il corso del tempo trasfromandosi pur restando la stessa nella sua natura, il suo cuore è Cristo. Ieri in Piazza abbiamo visto che la Chiesa è un corpo vivo. La Chiesa vive, cresce e si risveglia nelle anime che accolgono la Parola di Dio. Attraverso la Chiesa il mistero dell'Incarnazione vive per sempre". Così ha parlato Benedetto XVI nel breve discorso di commiato dai cardinali in Vaticano. "Continuerò a esservi vicino con la preghiera. Tra voi è il futuro Papa al quale prometto già oggi la mia incondizionata reverenza e obbedienza", ha aggiunto il Pontefice. Nel suo ultimo tweet ha scritto: "Grazie per il vostro amore e il vostro sostegno. Possiate sperimentare sempre la gioia di mettere Cristo al centro della vostra vita." Da oggi l'account Twitter @Pontifex "rimane in stand-by" fino a quando ci sarà il nuovo Papa che potrà decidere se continuare o no con questo tipo di comunicazione. Da stasera partirà anche l'iter per l'elezione del nuovo Pontefice. Sarà l'ora di un Papa africano? "Il mondo è pronto a veder salire al soglio di Pietro un africano o un latinoamericano, ma l'origine geografica è un criterio «secondario»: ciò di cui ha bisogno la Chiesa è un Papa santo, capace di riformare, e solido quando infuria la tempesta" ha sostenuto l'arcivescovo di Lione Philippe Barbarin, intervistato alla vigilia dell'addio ufficiale di Joseph Ratzinger al pontificato. Entro Pasqua dovrebbe essere noto il nome del successore di Benedetto XVI.
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