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Estero
Le ore decisive della crisi italiana
Redazione
6 anni fa
Tra questa sera e domani i maggiori movimenti politici italiani incontreranno Sergio Mattarella che dovrà decidere a chi affidare l’incarico di formare un nuovo governo. Decisivo l’incontro con Renzi

Un nome, un programma, una maggioranza certa. Li ha chiesti il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ad ogni suo interlocutore, nelle consultazioni che tra poco più di un’ora vedranno il loro clou con la salita al Colle di Matteo Renzi e di Italia Viva. Decisivo anche quello che diranno al Capo dello Stato stasera il Partito democratico (il segretario Nicola Zingaretti già ha anticipato un “no ad un governo a tutti i costi) e domani il Movimento 5 stelle (dove si ingrossano le fila del partito ‘O Conte o morte’). Ma molto dipende dall’incontro di Mattarella con Renzi, che al mattino si è affidato al Colle e ha detto basta ad “improbabili soluzione personali”, “perchè stiamo andando a sbattere”. Ancora più chiara è stata l’ex ministro Elena Bonetti: “Italia Viva non farà nomi, porterà la sua visione politica e chiederà il dialogo su progetti ed idee”, perchè “serve un salto di qualità”.

Salto che per Italia Viva non si dovrebbe fare con “incoerenti che hanno cambiato posizione politica per mantenere una poltrona o conquistarla”. Un’ombra si addensa sul Conte ter e sulla operazione ‘costruttori’, necessaria a dargli vita ridimensionando Italia Viva. Il senatore di Forza Italia Luigi Vitali, nella notte costruttore e ora non più, ci ha ripensato ed il perchè lo spiega l’Europeista Ricardo Merlo: “è una operazione politica fatta apposta per delegittimare il nostro nuovo gruppo”. Lo stesso Vitali, che ora chiede scusa a Giuseppe Conte, candidamente ha infatti dichiarato che sosteneva il Conte ter temendo il voto. Ma lo hanno convinto Silvio Berlusconi (che pensa alle larghe intese) e Matteo Salvini (pronto a parlare con tutti purché si riformino fisco e giustizia).

È il leader della Lega però, alla vigilia delle consultazioni del centrodestra, a smentirlo: “Ci vuole serietà, non vado al governo a tutti i costi. La parola va data agli italiani. L’unica alternativa è un governo di centrodestra oppure si deve andare al voto”.

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