Le email che rischiano di mettere Biden nei guai
Da diversi messaggi sembra che l’allora vice-presidente avrebbe usato la sua influenza per favorire l’azienda del figlio in Ucraina. Ma Biden risponde: “Mai avvenuti incontri”
di Keystone-ATS/MJ
Le email che rischiano di mettere Biden nei guai

Hunter Biden presentò il padre Joe ad un alto dirigente di Burisma, la società energetica ucraina in cui lavorava, prima che l’allora vicepresidente degli Usa facesse pressioni sui funzionari del governo di Kiev. Pressioni affinché licenziassero un procuratore che stava indagando sull’azienda. Lo rivelano una serie di e-mail ottenute dal New York Post (Nyp).

L’incontro, mai rivelato prima d’ora, secondo il tabloid sarebbe menzionato in un messaggio che un membro del board di Burisma, Vadym Pozharskyi, avrebbe inviato a Biden Jr il 17 aprile 2015, circa un anno dopo che Hunter era entrato nel consiglio con uno stipendio che arrivava ai 50’000 dollari (quasi 45’500 franchi al cambio attuale) al mese.

“Caro Hunter, grazie per avermi invitato a DC e per avermi dato l’opportunità di incontrare tuo padre e di aver passato un po’ di tempo insieme. È un onore e un piacere”, si legge nell’e-mail.

Un precedente messaggio del maggio 2014, sempre riportato dal Nyp, mostra che Pozharskyi (dirigente numero tre di Burisma), chiede a Hunter “consigli su come puoi usare la tua influenza” per conto dell’azienda. La corrispondenza contraddirebbe l’affermazione del candidato democratico alla Casa Bianca di non aver mai parlato con suo figlio dei suoi affari all’estero, e fa parte dei dati recuperati da un computer portatile consegnato ad un centro riparazioni in Delaware, lo stato di Biden, nell’aprile 2019.

Nel computer, sempre secondo il tabloid, ci sarebbe anche un video di dodici minuti che sembra mostrare Hunter fumare crack mentre compie un atto sessuale con una donna non identificata.

La risposta della campagna di Biden:

“Le indagini da parte dei media e di due commissioni del Senato a guida repubblicana sono giunte tutte alla stessa conclusione, ossia che Joe Biden ha portato avanti la politica ufficiale degli Stati Uniti nei confronti dell’Ucraina e non ha commesso alcun illecito. I funzionari dell’amministrazione (del presidente Donald) Trump hanno attestato questi fatti sotto giuramento”. Così il portavoce della campagna del candidato democratico alla Casa Bianca, Andrew Bates, ha commentato la storia sulle e-mail di Hunter Biden, figlio di Joe, pubblicata dal New York Post.

Inoltre, “abbiamo rivisto i programmi ufficiali di Joe dell’epoca e nessun incontro ha mai avuto luogo”, ha aggiunto.

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