
"Facciamo e faremo tutto il necessario per sostenere il popolo siriano in questo momento difficile soprattutto quando contro la Siria continuano ad essere applicate e vengono anche inasprite le sanzioni economiche, che colpiscono direttamente la popolazione civile". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, a margine di un incontro a Mosca con i suoi omologhi siriano e iraniano. "Siamo pronti a ripristinare la tregua ad Aleppo, ma a patto che quelli che sono i protettori dei terroristi garantiscano che i civili potranno sfruttare la tregua per lasciare la città", ha dal canto suo dichiarato il ministro degli Esteri di Damasco, Walid Muallem, a margine dell'incontro. Tre giorni fa l'ambasciatore del governo di Assad in Russia, Riyad Haddad, aveva detto che non c'erano "possibilità per una tregua ad Aleppo" dato che "l'Occidente continua ad armare i miliziani e questi continuano a commettere crimini e a bombardare le zone abitate". Il ministro siriano Walid Muallem ha poi affermato che Damasco è pronta "a lavorare per raggiungere una soluzione politica alla crisi siriana" e a "ripristinare immediatamente il dialogo intersiriano senza interferenze esterne" accusando "gli Usa e i loro alleati" di "non permettere di condurre un altro round di negoziati a Ginevra".
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