

Almeno sette persone sono morte in attacchi israeliani notturni sulla città di Tiro, nel sud del Libano: è quanto riferito all'Afp da una fonte della Difesa civile.
Un attacco nei pressi dell'ospedale Jabal Amel, secondo la stessa fonte ha provocato quattro morti e sette feriti, causando anche lievi danni alla struttura sanitaria.
Un altro attacco ha ucciso tre persone e ne ha ferite altre cinque, tra cui due bambini.
Un'esplosione riportata in un terminal portuario di Mina Al Fahal a Mascate, in Oman, utilizzato come punto cruciale di esportazione del petrolio, ha portato a una momentanea sospensione di alcune operazioni, che sono successivamente riprese: lo riporta Bloomberg.
La compagnia petrolifera statale dell'Oman, citata dall'agenzia Ona, ha confermato che le operazioni nel terminal «proseguono con normalità».
Una 18.enne palestinese è rimasta uccisa in un raid con droni attribuito alle forze israeliane avvenuto a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza: lo riporta l'agenzia palestinese Wafa. Secondo la stessa fonte, nell'attacco altre 15 persone sono rimaste ferite.
Un ragazzo palestinese di 18 anni è stato ucciso ieri sera a colpi d'arma da fuoco dalle forze israeliane in Cisgiordania: lo riporta la testata israeliana Haaretz, aggiungendo che, secondo l'IDF, il giovane aveva lanciato ordigni incendiari contro dei veicoli nei pressi del villaggio di Beitin.
Fonti palestinesi hanno identificato la vittima come Haitham Ez al-Din Omar Hamida, affermando che le autorità israeliane hanno trattenuto il suo corpo.
Secondo un comunicato dell'IDF, i soldati hanno individuato diversi palestinesi che stavano lanciando bombe molotov contro veicoli israeliani lungo una strada principale durante un'operazione mirata. L'esercito ha affermato che i soldati hanno aperto il fuoco, uccidendo una persona.
Donald Trump si sentirebbe «onorato» di incontrare la Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Mojtaba Khamenei. Il presidente americano ha affermato che lo farebbe qualora venisse raggiunto un accordo per porre fine alla guerra tra Usa e Iran, che si protrae ormai da quattro mesi. «Se dovessimo raggiungere un accordo, è possibile che io lo incontri», ha detto. «Per me andrebbe bene», ha detto il tycoon rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale.
Mojtaba Khamenei è stato nominato Guida Suprema dell'Iran dopo che suo padre, l'ayatollah Ali Khamenei, è rimasto ucciso nel primo giorno di combattimenti. Trump ha affermato che, nonostante gli attacchi congiunti Usa-Israele abbiano causato la morte del padre e di altri membri della sua famiglia, si aspetta che quest'ultimo si dimostri un «professionista», quanto all'ipotesi di incontro. «In certi ambienti, a dire il vero, gode di un'ottima reputazione», ha osservato Trump.
«Non abbiamo bisogno dell'aiuto degli europei. Abbiamo dato loro la possibilità di aiutarci, ma hanno scelto di non farlo». Lo ha ribadito Donald Trump riferendosi ad un possibile aiuto degli alleati europei nella guerra con l'Iran. «Abbiamo l'esercito più potente del mondo», ha affermato il presidente.
Gli Stati Uniti sono a disagio con la situazione in Iran e non sanno come uscirne, secondo il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov che ne ha parlato in un'intervista a Izvestia, riportata dalla Tass.
«Il presidente Trump ad un certo punto ha detto 'Distruggeremo l'Iran come civiltà'. Era un'ambizione coraggiosa - ha affermato Lavrov - nessuno dubita che questo obiettivo sia irraggiungibile». «E non è un caso - ha aggiunto - che gli Stati Uniti comprendano chiaramente e siano a disagio con questa situazione, a giudicare dalle loro dichiarazioni e azioni e non sappiano come uscirne».

