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L’Austria esce dal confinamento
Immagine Shutterstock
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Daniele Coroneo
5 anni fa
E lo fa con un’incidenza dei contagi ridotta di quasi la metà e con regole ferree. Non vaccinati sempre confinati

L’Austria esce oggi dal confinamento generale durato tre settimane. Le dure restrizioni saranno revocate a scaglioni, con differenze fra i Länder e i settori economici (nella capitale Vienna, per esempio, ristoranti e alberghi riapriranno solo il 20 dicembre, mentre nel Tirolo, nel Vorarlberg e nel Burgenland già oggi. Servizi di ogni genere chiusi fino al 17 in Alta Austria).

Restano confinati i non vaccinati, i quali potranno uscire di casa solamente per attività essenziali (fare la spesa solo di generi essenziali, andare al lavoro o dal medico).

2G e Ffp2 quasi ovunque
Le persone con più di 12 anni dovranno mostrare un certificato 2G per recarsi in hotel, ristoranti, bar, discoteche, centri ricreativi, palestre, istituzioni culturali, mercatini di Natale, impianti di risalita, funivie, servizi correlati al corpo (come i parrucchieri) e addirittura in negozi di generi non essenziali. Le regole in vigore restano infatti estremamente stringenti. Fra queste, l’obbligo delle mascherine Ffp2 negli spazi al chiuso e nei trasporti pubblici o la chiusura dei ristoranti alle 23 con consumazione da seduti e presa dei contatti degli avventori.

Incidenza più bassa di quella svizzera
Il confinamento ha dato i suoi frutti: se alla fine dello scorso mese, durante la prima settimana di lockdown, l’incidenza nel Paese a noi vicino era di poco più di 2’000 contagi in 14 giorni su 100’000 abitanti (con la Svizzera ferma alla metà di questo valore), oggi l’Austria presenta un’incidenza di 1’100 contagi per 100’000 abitanti su due settimane, un dato inferiore rispetto a quello elvetico, che si attesta attorno a quota 1’300.

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