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Principato
«L'attentatrice di Monaco è stata avvistata a Francoforte»
© Philippe Magoni
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Ats
4 ore fa
Perquisita l'abitazione a Berlino della donna ucraina, «nota per i suoi legami con la criminalità organizzata», che ha messo la bomba lunedì scorso nell'abitazione dell'oligarca Vadim Ermolaev

L'attentatrice che ha messo la bomba lunedì scorso nell'abitazione dell'oligarca ucraino Vadim Ermolaev e della sua famiglia è fuggita in Francia e da lì in Italia per poi tornare in Germania dopo l'azione compiuta nel Principato di Monaco. Lo ha fatto utilizzando un'auto che ha recuperato a Beausoleil in Francia al confine con Monaco, dove è arrivata a piedi dopo l'attentato. Si tratta di un'automobile immatricolata e noleggiata in Germania. È quanto ricostruito dagli inquirenti monegaschi e francesi, citati da Le Parisien. La donna, ucraina, 39 anni, è nota «per i suoi legami con la criminalità organizzata».

Il mandato di ricerca dell'Interpol

Dopo un primo momento in cui l'autore dell'attentato era stato descritto come «un uomo con una giacca nera, un cappello scuro tipo 'bob' e jeans chiari», gli inquirenti hanno scoperto, grazie a un testimone nei paraggi della casa di Ermolaev, che si trattava di una donna. A quanto si apprende questa mattina dalla Procura generale di Monaco, ieri sera è stato emesso un mandato di ricerca codice rosso dall'Interpol per consentire di localizzare e arrestare la donna. 

La Reuters scrive che sarebbe stata avvistata a Francoforte. La donna, dopo l'attentato, si è allontanata a piedi verso la Francia ed è fuggita con un'auto noleggiata in Germania, tornando in Germania attraverso diversi Paesi europei. La polizia tedesca ha fatto sapere di aver perquisito l'appartamento in affitto e l'auto della donna. «Sono state raccolte prove, la donna ricercata è attualmente in fuga».

Un'operazione internazionale

Secondo le fonti degli inquirenti, l'ucraina non è ricercata soltanto in Italia, ma nei suoi confronti è scattata un'operazione a livello «mondiale». La polizia monegasca e quella francese hanno potuto ricostruire con precisione il percorso di fuga della donna dopo l'esplosione grazie a numerose registrazioni delle videocamere di sorveglianza nel Principato, di luoghi pubblici e privati. In Francia, ha ritrovato un'auto che era stata noleggiata in Germania e parcheggiata a Beausoleil, a ridosso del confine con il Principato. Con quel veicolo, con targa tedesca, si è diretta verso il confine con l'Italia, probabilmente nella zona di Mentone.