
Silvio Berlusconi sia più sobrio. Lo chiede il quotidiano cattolico Avvenire in un editoriale in prima pagina, commentando la vicenda del divorzio tra lo stesso Berlusconi e Veronica Lario. Una vicenda che "preoccupa", dice il giornale dei Vescovi, perché "la politica e lo spettacolo, in un attacco mortifero, hanno dato nell'occasione il peggio di sé". Nell'editoriale il quotidiano non risparmia né la first lady per essersi rivolta prima "alla maggiore agenzia giornalistica per commentare le discutibilissime scelte del marito-premier" e poi a due tra i più grandi giornali italiani "per metterlo idealmente alla porta", né il premier: "il presidente esuberante", "con un debole dichiarato per la gioventù delle attrici in fiore" che "pur avendo scelto la guasconeria come arte del consenso ora scopre di colpo il basso profilo e la privacy. E grida al complotto". E torna ad attaccare duramente la vicenda delle veline candidate. Il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, a proposito delle ipotesi di candidature tra i motivi dell'ultimo dissidio tra il premier e la moglie afferma: "questa volta abbiamo vissuto con autentica tristezza il valzer delle candidature: se ci fossero davvero in lista d'attesa veline o attricette non lo sapremo mai, ma anche solo l'ipotesi di un uso delle ragazze come esca elettorale è suonata sconfortante. Perché inaccettabile - argomenta l'editoriale - è una concezione della donna meramente strumentale: la 'candidata' deve essere bella.., giovane, piacente..., possibilmente disponibile. Magari così solo allo sguardo degli estranei, ma si sa che le apparenze contano; e queste rivelano un ricorso talora spregiudicato al potere". "Sappiamo che un uomo di governo - rimarca Avvenire - va giudicato per ciò che realizza, per i suoi programmi e la qualità delle leggi che contribuisce a varare. Ma la stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti. Non possono esserlo". Da qui la richiesta di un "presidente che con sobrietà sappia essere specchio, il meno deforme, dell'anima del Paese". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

