
Ancora paura in Abruzzo. Un altra violenta scossa di terremoto si è verificata alle 11:27 con magnitudo 4.3. L'epicentro è stato rilevato tra l'Aquila, Collimento e Villa Grande. Questo non semplifica i lavori, ma i soccorsi continuano ininterrottamente, anche se, dopo il sole di questa mattina, si prevede maltempo a partire dal pomeriggio. «Sono passate meno di 36 ore dal terremoto e, anche sulla base di altri avvenimenti recenti simili, c'é ancora speranza per le persone che eventualmente sono rimaste intrappolate sotto le macerie» ha detto Natale Mazzei, dell'ufficio Emergenze del dipartimento della Protezione Civile, ai giornalisti presenti al quartier generale della Protezione civile di Roma. È arrivato all'Aquila il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il premier già ieri in elicottero aveva fatto un primo giro sulle zone più danneggiate. Intorno all'una, invece terrà una conferenza stampa per fare il punto della situazione. Finora è di circa 180 morti, di cui 40 ancora da identificare, il bilancio delle vittime, come reso noto dal Centro di coordinamento dei soccorsi all'Aquila. A Onna, alle porte dell'Aquila, uno dei centri più colpiti del terremoto, sono estratti dalle macerie questa mattina altri due corpi senza vita e i cani segnalano altre persone sotto le macerie. Gli sfollati a cui la Protezione Civile, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine hanno prestato soccorso, sono 17 mila. La Protezione Civile spera di riuscire a dare assistenza entro oggi a tutti montando le 7 mila tende previste e portando all'interno delle tendopoli anche luce e acqua. Sono centinaia le persone provenienti dall'Aquila che dalla scorsa notte si stanno riversando negli hotel della costa pescarese. In oltre 400 sono giunte a bordo di pullman e auto private nei grandi alberghi di Montesilvano. Tra loro intere famiglie e anche disabili. La Protezione civile sta organizzando 234 squadre per verificare l'agibilità degli edifici colpiti dal sisma in Abruzzo. Lo ha riferito l'ingegner Natale Mazzei, dell'ufficio Emergenze del dipartimento della Protezione Civile. Si aggrava il bilancio delle vittimeÈ di 179 morti, di cui 40 ancora da identificare, il nuovo bilancio delle vittime del terremoto che ieri ha colpito la provincia dell'Aquila. Lo ha reso noto il Centro di coordinamento dei soccorsi all'Aquila. Al momento risultano anche 34 dispersi, numero provvisorio, e circa 1500 feriti. Sarebbero complessivamente 17mila gli sfollati.A quasi 30 ore dalla scossa di terremoto che ha colpito la provincia dell'Aquila continua a cambiare il bilancio di vittime e sopravvissuti. Per gli uomini dei soccorsi, è una corsa contro il tempo. All'Aquila, alle 2, dopo 23 ore dal sisma è stata tirata fuori viva dalle macerie Marta, una studentessa di 24 anni della provincia di Teramo. La giovane deve la propria vita a un colpo di fortuna: era a letto quando il palazzo di quattro piani dove viveva si è sbriciolato e le travi di cemento armato che sono cadute le si sono fermate a pochi centimetri dal corpo. Trovata senza vita, invece, una giovane pugliese.Anche a Onna, alle porte dell'Aquila, uno dei centri più colpiti dal terremoto, sono stati estratti dalle macerie, nelle prime ore della mattina, due corpi senza vita. Salgono così a 39 le vittime nel paese che conta circa 250 abitanti. Il bilancio dovrebbe fermarsi qua. Due persone che ieri sera risultavano disperse, avevano infatti lasciato il paese senza che gli altri abitanti lo sapessero.Sceso fortunatamente il bilancio degli sfollati che all'Aquila e provincia dovrebbe essere di 17 mila persone, 10mila nella città capoluogo.Proseguono anche le scosse di assestamento nell'Aquilano. La più forte alle 01:15, con una magnitudo di 4.8. Dalla forte scossa distruttiva delle notte del 6 aprile sono state registrate
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