
L'ambasciatore e console generale dell'Arabia Saudita a Ginevra denuncia quello che a suo dire è un certo lassismo in materia di sicurezza nella città di Calvino. "Voglianmo che le cose cambino, poiché la città non è più frequentabile", ha dichiarato il diplomatico al quotidiano friburghese "La Liberté". Nabil Mohamad Al Saleh, questo il nome dell'ambasciatore, accusa le forze dell'ordine ginevrine di non far bene il loro lavoro. "La polizia non reagisce alle nostre sollecitazioni", si è rammaricato, non lesinando critiche neppure all'indirizzo dello Stato. "Ci rassicurano e ci promettono che faranno qualcosa, ma le parole non corrispondo ai fatti", si è lamentato l'ambasciatore. Una delle misure che potrebbe venir adottata, a suo parere, è di non rimettere più in libertà, dopo poche ore, i malfattori che vengono arrestati. "Se nulla cambierà, diremo ai nostri concittadini che Ginevra non garantisce più la loro sicurezza", ha avvertito il diplomatico saudita sulle colonne del giornale. I problemi di insicurezza ai quali fa allusione e che concernerebbero i turisti del Medio Oriente che si recano a Ginevra, sono stati oggetto di una trasmissione della televisione saudita Al-Arabya. Il giornalista autore del servizio ha riferito di un'aggressione a colpi di mazza di ferro ai danni di un cittadino saudita, poche settimane prima dell'inizio delle Feste di Ginevra. Secondo Nabil Mohamad Al Saleh, la polizia cittadina ha affrontato la questione con disinvoltura: "ha supposto che il nostro concittadino fosse caduto e non avesse subito alcun furto, invece è stato aggredito e ferito in modo serio. E' rimasto vari giorni in coma e ha dovuto essere operato al cervello". Le autorità ginevrine hanno reagito alla polemica sorta dopo la trasmissione televisiva; il capo del dipartimento delle istituzioni, Laurent Moutinot, ha scritto all'ambasciatore saudita un messaggio in cui gli propone un incontro chiarificatore, stando a quanto ha reso noto la portavoce del dipartimento. Al quotidiano gratuito "20 Minuten" il diplomatico è giunto ad affermare che se le cose non cambieranno, gli Stati del Golfo avvertiranno i loro cittadini di stare lontani da Ginevra. L'ambasciatore e il consigliere di Stato avevano già avuto lo scorso marzo uno scambio di corrispondenza proprio relativo al tema della sicurezza a Ginevra. ATS
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