
Sono riprese questa mattina alle prime luci dell'alba le ricerche dell'aereo della compagnia malese Air Asia, sparito dai radar domenica mattina mentre era in volo tra l'Indonesia e Singapore, con 162 persone a bordo, tra le quali 16 bambini e un neonato.
Secondo quanto affermato oggi dal capo dell'agenzia nazionale indonesiana di ricerca e soccorso l'Airbus A320 "è probabilmente in fondo al mare". Finora non sono comunque state rinvenute tracce del velivolo.
"Tenendo conto delle informazione in nostro possesso e della stima secondo la quale il luogo dello schianto sarebbe in mare, l'ipotesi è che l'aereo si trovi proprio in fondo al mare", ha detto in conferenza stampa il capo dell'agenzia.
"Si tratta di un'ipotesi preliminare che potrà avere sviluppi con le valutazioni dei risultati delle ricerche", ha aggiunto.
Il volo QZ8501 aveva lasciato l'aeroporto di Surabaya, sull'isola indonesiana di Giava, alle 5:20 ora locale (le 23:20 in Svizzera) e doveva atterrare all'aeroporto Changi di Singapore alle 8:30 locali (le 2:30 in Svizzera). Secondo la Air Asia il pilota dell'Airbus 320 aveva chiesto di "deviare" dal suo piano di volo a causa delle cattive condizioni del tempo. L'autorità per l'aviazione civile indonesiana ha dal canto spiegato che il volo QZ8501 è sparito dai radar 40 minuti dopo il decollo, mentre era in fase di ascesa per evitare una nuvola minacciosa, in un tratto sopra l'oceano tra Borneo e Sumatra. L'aereo è scomparso 6 minuti dopo l'ultima comunicazione con il pilota.
La Air Asia è considerata la regina delle low cost, premiata negli ultimi 6 anni col riconoscimento di "migliore compagnia a basso costo al mondo", grazie alla qualità del suo servizio. Serve 21 paesi e nei suoi 13 anni di esistenza ha fatto volare 200 milioni di persone con lo slogan "Ora tutti possono volare".
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