
Giornata movimentata per la politica italiana. Ore cruciali quelle appena passate per Silvio Berlusconi, adesso (ore 21.42) dimessosi ufficialmente dall'incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana.La Camera dei deputati si era riunita per il voto sulla legge di stabilità - con 380 voti favorevoli - nel tardo pomeriggio di quest'oggi, approvando il maxi emendamento del governo con le misure chieste dall'Ue. L'ufficio di presidenza del Pdl ha deciso all'unanimità il via libera al governo tecnico di Mario Monti, ma solo con un programma che segue la lettera della Ue.In una nota del Pdl, al termine della riunione del Pdl a Palazzo Grazioli, si legge: "L'ufficio di Presidenza ha approvato la proposta del presidente, Silvio Berlusconi, e del segretario politico, Angelino Alfano, di dichiarare al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la disponibilità al conferimento dell'incarico al senatore Mario Monti per la formazione di in governo tecnico". "L'Ufficio di Presidenza - conclude la nota - sarà riconvocato dopo l'incontro tra il Presidente incaricato e la delegazione del Pdl, così da consentire la verifica circa l'esito di un confronto in merito alla composizione dell'esecutivo, al programma proposto e ai tempi del mandato".Tre anni e mezzo vissuti "pericolosamente", spesso sul filo delle polemiche. Eppure il quarto governo era stato approvato con numeri rassicuranti e tante aspettative. Nei primi mesi molte le promesse mantenute, ma da li a poco "una variabile non prevista", una gravissima crisi economica. Il mutare delle condizioni economiche mondiali, costringe a contenimenti e sogni che rimarranno chiusi nei cassetti. Spesso costretto a difendersi e persino aggredito fisicamente da un soggetto "spia" di un clima avvelenato, Berlusconi ha sempre scelto di andare avanti.Il cammino si è reso ancor più accidentato con lo strappo di Fini, e poi varie le "prove del fuoco" con un Governo che ce la fa ma con numeri risicati e diversi incidenti di percorso. E poi un'estate caldissima tra manovre, ulteriori crisi in borsa e un malessere che dilaga. Berlusconi è costretto quindi a indietreggiare fino all'atto finale di quest'oggi.Ora l'Italia guarda al futuro. La politica deve ricominciare da capo.
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