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L'acqua del Delta del Po è troppo calda, muoiono cozze e vongole
© Archivio Ente Parchi e Biodiversità Delta del Po
© Archivio Ente Parchi e Biodiversità Delta del Po
Ats
5 ore fa
Le alte temperature hanno provocato la scomparsa fino al 90% delle vongole nella Sacca di Goro, mentre a Scardovari si registra una moria di mille quintali di cozze Dop

L'acqua della laguna a 32 gradi sta uccidendo i molluschi del Delta del Po: nella Sacca di Goro (Ferrara) è scomparso fino al 90% delle vongole, mentre a Scardovari, sul versante rodigino, si registra una moria improvvisa di mille quintali di cozze Dop. È l'allarme di Confcooperative agroalimentare e pesca raccolto dalla Nuova Ferrara: l'aumento della temperatura dell'acqua riduce la concentrazione di ossigeno e favorisce la proliferazione di alghe, con una fioritura che non si registrava con questa intensità da 10-15 anni e che gli operatori sono costretti a rimuovere per continuare a lavorare.

L'invasione del granchio blu

Il caldo estremo aggrava una situazione già compromessa dall'invasione del granchio blu, da cui il comparto delle vongole stava ancora cercando di riprendersi. E i recinti anti-granchio installati nelle lagune, durante le ondate di calore, limitano ulteriormente il ricambio idrico, trasformando la Sacca di Goro in una specie di «gigantesca pentola».

Distruzione tra il 70 e il 100%

Le stime degli esperti e delle associazioni di categoria parlano di una distruzione del prodotto tra il 70% e il 100%, specialmente a Goro; secondo Confcooperative i cambiamenti climatici causano alla pesca professionale italiana danni diretti per circa 200 milioni di euro l'anno, con la molluschicoltura tra i settori più colpiti.