
La Turchia punta all'adesione all'Ue entro il 2023. Lo afferma Selim Yenel, il diplomatico che rappresenta Ankara all'Ue, in un'intervista al quotidiano tedesco 'Die Welt'.
“Quell’anno, la democrazia turca compirà 100 anni. La membership europea sarebbe molto preziosa per il mio paese, un fiore all’occhiello”, ha affermato l’ambasciatore. "Al momento, le condizioni per un ingresso di Ankara nell’Ue non sono delle più favorevoli, ma – ha aggiunto il diplomatico – le cose possono cambiare velocemente" "Sarebbe un coronamento per il mio Paese diventare a quel punto membro a pieno titolo dell'Unione", ha detto Yenel.
Nel 1963, la Turchia ha siglato un accordo di associazione con l’allora Comunità europea e nel 1987 ha presentato la domanda per la membership. Nel 2005 è stato avviato il lavoro negoziale per l’ingresso della Turchia nell’UE ma, a ostacolare questo processo, esistono diverse questioni delicate come la disputa su Cipro o le condizioni della libertà di espressione nel paese.
Recentemente ha avuto luogo un botta e risposta tra Vienna, Berlino e Ankara, in seguito all'appello del cancelliere austriaco Christian Kern, che aveva esortato l’Unione europea a discutere la possibilità di interrompere i colloqui per l’accesso, e di esponenti politici tedeschi che hanno suggerito l’eventualità di congelare i conti del presidente turco Tayyip Recep Erdogan nelle banche europee alla luce della sua brutale risposta al recente fallito tentativo di golpe.
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