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Estero
La Turchia prepara nuovi interventi militari in Siria
Keystone-ats
5 anni fa
Ankara si prepara a una nuova fase di operazioni militari contro i curdi del nord della Siria

“Lo faremo quando sarà necessario, è impossibile fare un passo indietro” ha affermato Erdogan parlando di nuove operazoini militari nel nord della Siria.

Il leader turco ha anche espresso disappunto riguardo al sostegno dato dagli Usa alle forze curde nel nord della Siria, ritenute dalla Turchia terroriste, considerando che sia Ankara che Washington fanno parte dell'Alleanza Atlantica.

Gli obiettivi
Anche la città curda di Kobane sarebbe tra gli obiettivi dell'operazione militare che le forze di Ankara si apprestano a portare avanti nel nord della Siria. Le indiscrezioni che si leggono su alcuni media regionali parlano di colloqui in corso per coordinare la situazione tra Turchia e Russia, presente con le sue truppe in territorio siriano.
Gli altri obiettivi di Ankara nel nord della Siria sarebbero alcune città nei territori controllati dalle milizie curde Ypg come Tell Rifaat a nord di Aleppo, Manbij, Ain Issa e Tal Tamer rispettivamente a ovest e a est del fiume Eufrate. Tutte città chiave per quanto riguarda le vie di comunicazione stradali e per creare una continuità territoriale con le altre aree del nord della Siria già controllate dai gruppi siriani che si oppongono al presidente Bashar al-Assad schierate con Ankara, o dalle forze armate della stessa Turchia.

Il Rojava
La regione in questione è quella dell’Amministrazione Autonoma del Nord-Est della Siria, entità territoriale non riconosciuta da nessuno stato. L’AANES è stat cerata nel 2018, dopo che la regione aveva ottenuto l’autonomia nel 2012 nel contesto della guerra civile siriana. Porta avanti una stretta collaborazione militare con gli Stati Uniti e la coalizione internazionale attraverso il suo braccio armato, le Forze democratiche siriane.
A capo dell’AANES è il Partito dell’Unione Demoratica PYD, che secondo Ankara è vicino al Partito dei lavoratori del Kurdistan PKK, organizzazione politica curda armata attiva in Turchia, Siria, Iran e Iraq, e considerata da Ankara e molti paesi avente matrice terroristica.

Il conflitto
Secondo media turchi, i comandanti di alcuni gruppi anti Assad sarebbero stati invitati in questi giorni ad Ankara per istruzioni rispetto a una “quarta campagna militare in Siria”.
Gli interventi militari della Turchia nel nord della Siria sono iniziati nel 2016 con un'operazione denominata Scudo dell'Eufrate contro l'Isis e le forze curde. Dopo la sconfitta del sedicente Stato Islamico, le operazione di Ankara si sono concentrate contro i militanti curdi in altre due campagne (Ramoscello d'Ulivo nel 2018, Sorgente di Pace nel 2019).
I curdi sono la quarta etnia più grande del Medio Oriente, tra 25 e 35 milioni di persone. Non hanno uno stato, anche se lo vorrebbero. La gran parte di loro è distribuita tra Iraq, Siria, Turchia, Iran e Armenia ed è musulmana sunnita, ma c’è grande varietà.
La contesa tra Turchia e curdi siriani è dettata dalle rivendicazioni di un’autonomia regionale dei secondi. L’AANES aveva cercato di fare dei passi verso la legittimazione internazionale aprendo delle rappresentanze in vari paesi europei, tra cui la Svizzera, ma con scarso successo.
Pochi giorni fa il Parlamento turco ha autorizzato l'Esercito a compiere operazioni militari in Siria e Iraq per altri due anni.

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