Cerca e trova immobili
Estero
La Turchia avverte l'Ue: "Da lunedì via ai rimpatri dei jihadisti"
La Turchia avverte l'Ue: "Da lunedì via ai rimpatri dei jihadisti"
La Turchia avverte l'Ue: "Da lunedì via ai rimpatri dei jihadisti"
Redazione
7 anni fa
"Sono vostri, fatene quello che volete" ha dichiarato il ministro dell'Interno Suleyman Soylu

"Che ritiriate o no le loro cittadinanze, vi rimanderemo i membri dell'Isis, che sono la vostra gente, vostri cittadini". A partire da lunedì, la Turchia inizierà a espellere verso i Paesi d'origine i jihadisti del Califfato catturati in questi anni nel suo territorio o in Siria.

Dopo giorni di avvertimenti, il ministro dell'Interno Suleyman Soylu ha annunciato oggi che il governo di Recep Tayyip Erdogan è pronto ad avviare i rimpatri. "Sono vostri, fatene quello che volete", ha detto rivolgendosi "all'Europa", dopo aver già minacciato di espellere anche i miliziani cui era stata tolta la cittadinanza dagli Stati di provenienza.

Per Ankara è una prima risposta agli alleati Nato, accusati di averle voltato le spalle nell'offensiva contro le milizie curde in Siria, "schierandosi con i terroristi".

Non è stato precisato quali saranno i Paesi inizialmente coinvolti, né come Ankara intenda forzare la mano in caso di mancato accordo con gli Stati di destinazione, visto che diversi accordi internazionali, tra cui la Convenzione di New York del 1961, vietano l'espulsione di apolidi.

Oltre 100 sono i presunti jihadisti cui la Gran Bretagna ha ritirato il passaporto. Casi analoghi riguarderebbero Francia e Olanda.

Nelle carceri turche sono al momento detenuti complessivamente 1.149 jihadisti legati al Califfato, mentre almeno 242 sono i foreign fighter di 19 Paesi catturati in Siria dall'inizio un mese fa dell'operazione militare Fonte di Pace e pronti a essere rimandati a casa.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata