
Per la Turchia è arrivata l'ora della verità. Dopo settimane di campagna elettorale infuocata, dentro e fuori i suoi confini (vedi suggeriti), oltre 55 milioni di votanti sono chiamati oggi alle urne per il referendum sul 'super-presidenzialismo'.
La grande scommessa di Recep Tayyip Erdogan, che in caso di vittoria potrebbe restare al potere fino al 2029, giunge alla prova delle urne tra molte incertezze. Negli ultimi giorni, la tendenza si è rovesciata a favore del 'sì', dopo una partenza in sordina. Ma per i sondaggi sarà probabilmente un testa a testa.
Urne aperte dalle 7
Si sono aperte alle 7 nelle regioni orientali della Turchia (le 6 in Svizzera) le urne per il referendum costituzionale sul presidenzialismo, che resteranno aperte fino alle 16. Nel resto del Paese, comprese Istanbul e Ankara, le operazioni di voto prenderanno invece il via alle 8 e si concluderanno alle 17 (le 16 svizzere). Alle urne sono chiamati oltre 55 milioni di elettori. Hanno già votato più di 1,3 milioni di turchi all'estero, con un'affluenza record per gli emigrati di oltre il 45%. Il referendum non prevede un quorum minimo di elettori alle urne: l'esito sarà deciso dalla maggioranza semplice dei votanti.
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