
La "dame de fer", la signora di ferro, ha 120 anni. Se li porta bene, ma come ha prescritto il suo ideatore, Gustave Eiffel, la torre simbolo di Parigi deve essere riverniciata ogni sette anni. E martedì parte il lifting: un nuovo strato di colore (biopittura), un nuovo ristorante al primo piano e una quantità di mostre, celebrazioni e un concorso di giovani architetti. La Tour Eiffel non è soltanto il monumento a pagamento più visitato del mondo, con i suoi quasi sette milioni di frequentatori. È ormai da anni un simbolo, un oggetto di culto, un punto di ritrovo, lo sfondo di foto d'autore o di turista, il modello irraggiungibile per pittore ed architetti. È ormai noto a tutti che la Torre - inaugurata il 31 marzo 1889 per l'Esposizione universale - doveva celebrare la Rivoluzione francese e al tempo stesso le virtù dell'industria. Come prescriveva Eiffel, che ha pensato anche a strati di antiossidante che la proteggono dalle intemperie, la Tour è stata ridipinta ben 17 volte dalla sua costruzione. E molte volte il colore è cambiato: al rosso veneziano originale è succeduto l'arancio, il giallo-oro e il rosso scuro. Da molto tempo, quasi unanimemente, alla dame de fer è stato dato un colore bronzo scuro che nel fulgore della Ville Lumiere si accorda meglio di ogni altro ai colori della pietra e dei tetti degli edifici parigini. È un colore protetto, nel senso che è riservato alla Torre e non può essere usato per nient'altro di architettonico. Quest'anno le tradizionali 60 tonnellate di vernice necessarie a rivitalizzare le travi in ferro saranno fornite da una ditta finlandese che si è aggiudicata l'appalto. Fra sette anni, di queste 60 tonnellate ne rimarranno soltanto 15: il resto si sarà disperso nell'aria, strappato dalle intemperie, sciolto dal calore del sole, grattato via dai milioni di turisti. Ventidue mesi durerà il cantiere, che si apre martedì alle 11, per il quale le ditte specializzate prescelte hanno dovuto addestrare il personale per settimane in palestra. Ma non sarà l'unica novità di questi primi 120 anni della creatura di Eiffel, alla quale Parigi dedica mostre ed eventi in quantità. Il più curioso è un concorso di architettura nel quale cinque laureati si divideranno un montepremi di 45 mila euro rispondendo alla richiesta di concepire un edificio di grande altezza affiancato o al posto della Tour Eiffel. Su 91 progetti presentati, che ovviamente rimarranno soltanto teorici, uno solo propone di demolire la torre. All'Hotel de Ville si apre Gustave Eiffel, il mago del ferro, mostra che ripercorre la vita e le meraviglie dell'architetto, ricordando che fu lui il primo a immaginare una metropolitana per Parigi, mentre lungo i piloni e fino al primo piano della torre si potrà visitare L'Epopea della Tour Eiffel. Sempre al primo piano, apre l'8 aprile 58 Tour Eiffel, un nuovo ristorante self-service a pranzo, servizio tradizionale la sera. Il nome si riferisce alla quota: 57,63 metri. ATS
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