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Valchiavenna
La testa mozzata di un lupo appesa a un cartello stradale
Immagine facebook Tele Sondrio News
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Alcuni automobilisti hanno notato la scena questa mattina nella frazione di Era, in Valchiavenna. Una protesta macabra contro la gestione della politica sugli attacchi del predatore.

Non solo in Ticino il tema del lupo scalda gli animi. Anche nelle vicine valli italiane gli allevatori cercano di farsi sentire per porre l'attenzione sul tema delle predazioni. E lo fanno in un modo abbastanza eclatante. Questa mattina una testa mozzata di un lupo è stata appesa a un cartello stradale di Era, piccola frazione del paese in Valchiavenna. La scena, accompagnata da un lenzuolo insanguinato con la scritta "i professori parlano, gli ignoranti sparano", è stato segnalato da alcuni automobilisti al Comune di Samolaco (Sondrio). 

Una protesta contro l'assenza della politica sulle predazioni

Non si conosce al momento l'autore del gesto. Come detto si tratta probabilmente di una macabra forma di protesta da parte degli allevatori delle valli montane della provincia di Sondrio contro la mancata gestione della politica del fenomeno degli attacchi agli allevamenti da parte dei lupi. Gli assalti dei predatori, infatti, si ripetono in quota, con gravi danni agli allevamenti di ovini in particolare, ma talvolta anche alle mandrie di mucche al pascolo aggredite da uno o più esemplari. In Valchiavenna, ma anche in altre zone della Valtellina, gli allevatori ritengono che non si stia gestendo il fenomeno. E hanno cominciato a farsi giustizia sommaria per farsi sentire.