
Osaka: sarà questa la città giapponese che nel 2025 ospiterà la prossima esposizione universale, comunemente chiamata Expo. E sarà proprio in Giappone che la Svizzera presenterà un padiglione non solo sostenibile, ma anche quello più leggero dell’esposizione. Lo comunica il Dipartimento federale degli affari esteri, spiegando che la Confederazione intende infatti dare prova di forza innovativa e sostenibilità e vuole sfruttare questo grande ed importante evento internazionale – che gode di un’ampia copertura mediatica - come piattaforma per approfondire ulteriormente le relazioni con il Paese nipponico, uno dei suoi principali partner commerciali in Asia.
EXPO 2025
La prossima esposizione universale si terrà, come detto, in Giappone a Osaka dal 13 aprile al 13 ottobre 2025: un’edizione dedicata al tema “Delineare la società del futuro per le nostre vite”. Per questi mesi gli organizzatori prevedono la partecipazione di circa 150 Paesi, con un totale di 28 milioni di visitatori e visitatrici.
Svizzera e impatto ecologico
Fulcro della partecipazione all’Expo 2025 di Osaka è il posizionamento della Svizzera quale polo innovativo e trainante, con particolare attenzione ai tre ambiti tematici seguenti: “vita”, incentrato sulle scienze della vita, sulla salute e sull’alimentazione; “pianeta”, focalizzato su ambiente, sostenibilità, clima ed energia; e “l’essere umano aumentato”, dedicato alla robotica e all’intelligenza artificiale. L’obiettivo è illustrare, in collaborazione con la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) nonché attori svizzeri di questi settori e altri partner, la forza innovativa del Paese al servizio della sostenibilità e della prosperità attraverso iniziative concrete, progetti di ricerca, servizi e prodotti. In considerazione del potenziale economico, la partecipazione è di grande interesse anche per le aziende e il settore turistico svizzeri. L’impronta ecologica più contenuta di tutta l’Expo 2025 Il Padiglione svizzero all’Expo 2025 di Osaka non catturerà l’attenzione solo per la sua struttura a globo, contraddistinta da cinque “sfere” e circondata da un rigoglioso paesaggio verde, ma anche perché si tratterà del padiglione con l’impronta ecologica più bassa di tutto l’evento. La copertura degli spazi espositivi è composta da una pellicola sorretta da una struttura ultraleggera. Con un peso di appena 400 kg, pari solo all’1% di quello dei tradizionali rivestimenti per edifici, per trasportarla bastano due o tre biciclette cargo. La copertura è riciclabile e, una volta terminato l’evento, sarà convertita in mobili originali. Nel quadro di una gara d’appalto a due livelli per la progettazione, la costruzione e lo smantellamento del Padiglione svizzero a Osaka è stato selezionato il progetto del team Nüssli, Manuel Herz Architects e Bellprat Partner.
Spese della Confederazione
A livello economico, il Giappone riveste una grande importanza per la Svizzera in quanto è uno dei principali partner in Asia. Ma anche la collaborazione sul piano politico e multilaterale è stretta tra i due Paesi. A dicembre 2022 le Camere federali hanno pertanto approvato un credito di 19,4 milioni di franchi. In seguito all’acquisizione di sponsor, le spese nette a carico della Confederazione ammontano a 13,2 milioni di franchi. “La nostra presenza a Osaka costituirà un’importante vetrina per far conoscere e per posizionare la Svizzera come un Paese innovativo e affidabile, che contribuisce attivamente ad affrontare le grandi sfide globali. Ecco perché la nostra partecipazione non deve produrre solo un effetto sul grande pubblico, ma anche ripercuotersi con un impatto a lungo termine in ambito economico e scientifico”, afferma Alexandre Edelmann, capo di Presenza Svizzera a.i. In quanto membro fondatore dell’Ufficio internazionale delle esposizioni, la Svizzera ha partecipato alla maggior parte delle esposizioni universali tenutesi finora. Sotto la guida di Presenza Svizzera del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), è riuscita con il Padiglione svizzero a creare un marchio interessante sia per il pubblico straniero che per i partner nazionali. Lo ha dimostrato anche la presenza all’Expo 2020 a Dubai, dove il Padiglione svizzero è stato uno dei padiglioni nazionali più amati e visitati.

