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La Svezia riapre il caso di stupro contro Assange
La Svezia riapre il caso di stupro contro Assange
La Svezia riapre il caso di stupro contro Assange
Redazione
7 anni fa
Stoccolma intende riaprire l'indagine abbandonata nel 2017 dopo la richiesta di un'accusatrice

La Svezia riaprirà un'indagine preliminare su un'accusa di stupro contro il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, che era stata abbandonata nel 2017. Lo ha reso noto la Procura.

Il caso era stato chiuso data l'impossibilità di sentire il fondatore di WikiLeaks, allora rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra. Ma dopo la recente revoca dell'asilo e l'arresto da parte della autorità britanniche, Stoccolma è tornata sui suoi passi sulla base della richiesta dell'avvocato di una singola accusatrice.

Ora la Svezia potrebbe entrare in competizione nella richiesta di estradizione con gli Usa, che danno la caccia ad Assange fin da quando nel 2010 WikiLeaks contribuì alla diffusione di una montagna di imbarazzanti documenti riservati del Pentagono e di altre istituzioni americane, inclusi alcuni che riportavano sospetti crimini di guerra commessi in Iraq e in Afghanistan. Gli Usa lo accusano di complicità in pirateria informatica con la talpa Chelsea Manning.

L'annuncio svedese era stato ampiamente pronosticato dai media. Secondo l'agenzia di stampa britannica, la viceprocuratrice Eva-Marie Persson, ha spiegato che le circostanze sono ora cambiate e offrono la possibilità di approfondire il caso.

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