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La (strana) calda estate della politica
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Redazione
2 anni fa
Dall’avvicinamento alle presidenziali negli USA alle votazioni in Francia e nel Regno Unito, i prossimi mesi saranno fitti di appuntamenti.

Le previste e attese elezioni americane sono alle porte e questa notte vi sarà il primo dibattito tra Joe Biden e Donald Trump. Ma l’estate politica nel mondo sarà insaporita anche da appuntamenti inattesi con le urne di Francia e Inghilterra, che andranno a movimentare la stagione estiva solitamente piatta per quanto riguarda la politica. 

Si parte dagli “States”

Atlanta ore 21. In Svizzera saranno le tre di questa notte. E le elezioni presidenziali 2024 degli Stati Uniti sveleranno finalmente le loro carte, con la CNN che ospiterà il primo dei due dibattiti tra Joe Biden e Donald Trump. Un dibattito molto anticipato rispetto al solito e, a quanto pare, proprio su richiesta di entrambe le campagne, forse convinte che, visto l’esito incerto, ci sarà il tempo di recuperare un eventuale flop. Un secondo incontro tra i due si terrà a settembre sulla ABC.

I temi caldi

Quelli di oggi saranno novanta minuti in cui si parlerà dei grandi temi che dominano la politica statunitense, con l’inflazione in primo piano. Ma vi saranno anche argomenti molto più “personali”, come le controversie legali dei due candidati: Trump appena condannato per 34 capi d’imputazione e Biden che subisce le condanne del figlio Hunter. Vi è poi la questione mentale. Le capacità cognitive dei due candidati presidenti sono ancora integre? Biden ha 81 anni e negli ultimi tempi non ha mancato di mostrare in pubblico qualche cedimento. Se eletto, il suo mandato scadrebbe a 86. Trump, che sta facendo molta campagna su questo aspetto, non è molto più giovane. Di anni ne ha 78 e recentemente, proprio durante un attacco al suo avversario, ha detto di essersi sottoposto a un test cognitivo, sbagliando però il nome del medico che glielo ha fatto.

E forse su questo tema proprio nella notte arriveranno le risposte più significative. Entrambi i candidati dovranno affrontare un’ora e mezza di dibattito senza appunti o possibilità di confrontarsi con il proprio staff durante le pause. Avranno una penna, un foglio e una bottiglietta d’acqua. Al di qua dell’Atlantico, però, ci sono altre sfide che contano e i risultati arriveranno ben prima. In Francia, dopo che Emmanuel Macron ha sciolto il Parlamento, le prossime due domeniche si voterà per il rinnovo dell’Assemblea nazionale. Tre i principali poli: la sinistra, il centro di Macron, che ha come uomo immagine il primo ministro Gabriel Attal e il ressemblement national di Marin Le Pen, che ha calato l’asso di Jordan Bardella, volto dell’exploit alle scorse europee.

Non dimentichiamo il Regno Unito

Basta poi attraversare la manica ed ecco che giovedì prossimo gli elettori saranno chiamati a dare un nuovo primo ministro al Regno Unito, dopo che Rishi Sunak ha chiesto di anticipare le elezioni di sei mesi. Anche qui una mossa inaspettata che è andata ad affollare ancora di più di politica l’estate 2024.