
Gli Stati Uniti e la Cina «dovrebbero essere partner, non rivali». Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping all'omologo USA Donald Trump accogliendolo alla Grande sala del popolo. Xi ha detto inoltre a Trump di essere «felice» per la visita in un momento in cui il mondo si trova a un «bivio».
Il presidente degli Stati Uniti ha elogiato il «fantastico rapporto» che ha con il presidente cinese durante i saluti iniziali del bilaterale e ha detto di avere «grande rispetto» per Xi e la Cina, lodandolo come un «grande leader». Trump ha detto a Xi che l'incontro è «un onore come pochi altri che abbia mai avuto» e «avremo un futuro fantastico insieme».
I legami economici
Xi Jinping ha dichiarato che si aspetta che il 2026 sia un «anno storico e di svolta» che aprirà un nuovo capitolo nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti, sottolineando che i due Paesi hanno più interessi comuni che divergenze. Il successo di uno è un'opportunità per l'altro, e una relazione bilaterale stabile è un bene per il mondo, ha aggiunto Xi. «Ieri, i nostri team economici e commerciali hanno raggiunto risultati nel complesso equilibrati e positivi. Si tratta di una buona notizia per i cittadini dei due Paesi e per il mondo».
Il nodo Taiwan
Xi Jinping ha però avvertito Trump che Stati Uniti e Cina potrebbero «entrare in conflitto» se la questione di Taiwan venisse gestita in modo errato. Dal canto suo, la portavoce del governo di Taiwan, Michelle Lee, ha riferito ai giornalisti che gli Stati Uniti hanno espresso «un chiaro e fermo sostegno» a Taiwan. «La parte statunitense ha ripetutamente ribadito il proprio chiaro e fermo sostegno a Taiwan».

